Genzano di Lucania

Genzano di Lucania, con circa 208 km2 di superficie, è il comune più esteso della provincia di Potenza. Il suo territorio prevalentemente collinare risulta particolarmente adatto a colture quali la vite, l’olivo e soprattutto cereali, ed è stato interessato nei secoli passati dal fenomeno del latifondismo terminato con la riforma agraria degli anni ‘50.

Il centro abitato è caratterizzato da due nuclei ben distinti. Il “paese vecchio” circondato da tre valloni (vallone Michele, vallone di Ripalta e vallone dei Greci) è definito da un reticolo di strade dal tipico impianto medievale, con un’arteria principale (via del Carmine) che connetteva il castello alla chiesa. Attualmente si presenta scarsamente popolato avendo conosciuto nel corso degli anni fenomeni migratori e di trasferimento di numerosi gruppi familiari, soprattutto dopo il sisma del 1980, verso il “paese nuovo”. Quest’ultimo si sviluppa su un’area prevalentemente pianeggiante e presenta un tessuto urbanistico di impianto ottocentesco con l’arteria principale, corso Vittorio Emanuele, che collega il Santuario di Maria SS. delle Grazie alla grande Villa Comunale.

All’estremità nord del promontorio dove sorge il “paese vecchio”, nella prima metà del XIV sec., venne edificato, per volontà di Aquilina di Monteserico, il complesso monastico della SS. Annunziata.